Come nasce l’idea di un nuovo gioiello: l’ispirazione che prende forma

L’ispirazione è un fenomeno meraviglioso, simile alla formazione delle nuvole e della pioggia. Il vapore si trasforma in nuvole e poi diventa gocce di pioggia. È un incontro di sostanze che, unendosi, danno vita a qualcosa di completamente nuovo, in una forma che non assomiglia a nulla da cui ha avuto origine.

La nostra ultima sfida era creare un gioiello per l’estate: colorato ma elegante, originale ma non eccentrico, in grado di catturare sguardi ammirati e di gratificare chi lo indossasse. Un gioiello esclusivo, in edizione limitata.

Così è nata l’idea di una cavigliera!

Partendo dal nostro distintivo logo e dal cerchio che rappresenta l’essenza della nostra identità, abbiamo creato la cavigliera Sand e poi la cavigliera Isla, offrendo affascinanti combinazioni di finiture e smalti per tutti i gusti.

Infine, la cavigliera Cruise, ispirata dolcemente alla prua di una nave, è stata disegnata per abbracciare la forma della caviglia e vestirla con un gioiello, proprio come facciamo con i nostri polsi.

La prua della nave fende le onde come la Cruise si fa strada tra l’ammirazione generale, un gioiello fuori dagli schemi ed esclusivo, in tiratura limitata, perché ognuna di noi è unica: sintesi perfetta della visione di I Circle, che appartiene anche a Sand e Isla.

Lo shooting

Quale scenario scegliere per lo shooting di nuovi gioielli nati dalla pura immaginazione? Il mare, naturalmente! Indossare una cavigliera in spiaggia è quasi obbligatorio, ma volevamo un mare che trasmettesse emozioni e ricordi, ricco di significati che vanno oltre la struggente bellezza dei luoghi.

Volevamo un mare capace di evocare forza, dolcezza, accoglienza, un mare che alimentasse i sogni e che rivelasse come la realtà possa superare i sogni. Per noi, Lampedusa è tutto questo.

È un luogo nel nostro cuore, un posto in cui non vediamo l’ora di arrivare per lasciarci alle spalle il conformismo, la banalità e la routine, per concentrarci sull’essenziale: la forza del mare, del sole, del vento, dei colori, dei sapori e delle persone.

Una sensazione di autenticità che ci accompagna fin dal primo sguardo, quando ci rendiamo conto che anche la terra brulla fa parte dell’armonia di questo scoglio nel Mediterraneo, quando capiamo che sono proprio i contrasti ad esaltare la bellezza dei tanti angoli unici di Lampedusa.

Quindi, si parte per Lampedusa!

Noi, la nostra splendida modella, le nostre ultime creazioni e una selezione delle nostre altre collezioni. Conosciamo Lampedusa da anni e sapevamo esattamente dove e perché realizzare le nostre sessioni fotografiche. Venite con noi e godetevi lo spettacolo dei nostri tre giorni a Lampedusa con I Circle.

Il primo giorno: Spiaggia dei Conigli al mattino, O’ Scià al tramonto

Arriviamo alla Spiaggia dei Conigli al mattino presto: lo spettacolo è straordinario, la giornata è bellissima, il bianco della sabbia impalpabile e l’acqua trasparente si addolciscono grazie alla luce ancora morbida. È il luogo perfetto per i nostri gioielli, ogni tonalità di smalto risalta e la brillantezza delle finiture, che vanno dal rodio all’oro, si staglia ben definita sullo sfondo dell’acqua e della sabbia. Alternare abiti, fasce, cappelli e tanti gioielli è un gioco irresistibile che vorresti non finisse mai. Ma nonostante la stagione (è il 23 aprile!), l’arrivo di molte persone rende il set meno praticabile dopo tre ore di scatti. Siamo anche un po’ stanchi: l’eccitazione, il caldo e la necessità di essere veloci per sfruttare le condizioni migliori hanno fatto il loro effetto. Forse una birra per ristorarci un po’? Qualcuno dice di non averne bevuta a causa della sete del fotografo!

Quando comincia la stagione turistica, O’ Scià è un angolo imperdibile per godersi tramonti intensi sorseggiando un buon drink. Ma fuori stagione? È ancora più magico: i colori del tramonto sono gli stessi, e la scenografia creata dall’uomo per ricordare che i lampedusani sono pescatori e le barche sono il cuore della loro attività è la stessa. I drink? Li abbiamo portati noi. Sarebbe stato un vero peccato perdere l’occasione di brindare praticamente da soli in un posto in cui, in piena stagione, è necessario prenotare. Evviva O’ Scià, evviva i colori che lo abitano.

Il secondo giorno: Cala Croce e Cala Creta al mattino, il Faro al tramonto

Una piccola, intima cala che chiamiamo casa… Ha quel sapore familiare, con il Tunez a fare da guardiano dall’alto su questa caletta dal nome suggestivo. Le dimensioni ridotte e la facilità di accesso (e ammettiamolo, gli ottimi aperitivi del Tunez) rendono Cala Croce una meta imperdibile. Ma ciò significa anche poco tempo per scattare con la luce giusta e la privacy necessaria per creare le atmosfere e le inquadrature desiderate. Abbiamo fatto del nostro meglio finché è stato possibile, poi ci siamo diretti verso la parte est di Lampedusa per trovare la luce migliore in un angolo in cui la natura ha combinato le più belle tonalità di verde dell’acqua con l’ocra della creta e della roccia: una destinazione per gli amanti delle emozioni forti, Cala Creta. E siccome anche quando si lavora bisogna mangiare… abbiamo mangiato pane e panelle seduti sugli scogli! Un sogno!

C’è vento quando, nel tardo pomeriggio, arriviamo al Faro. Vicino al faro c’è una grande panchina verde buffa che volevamo includere a tutti i costi nei nostri scatti. Sì, perché avrete sicuramente notato che le Sand e le Isla hanno anche una irresistibile variante verde (e anche i nostri orecchini smaltati Twist sono verdi). La nostra modella ha dimostrato tutta la sua professionalità nel non lasciarsi incantare dal blu intenso del mare, che si può ammirare dall’alto della grande panchina, e nel resistere alla temperatura improvvisamente calata!

Il terzo giorno: le scale colorate e il Porto vecchio

Non solo mare! Per l’ultimo giorno di lavoro creativo (in realtà solo la mattina, a causa dei voli da prendere) abbiamo voluto rendere omaggio alla fantasia dei lampedusani che hanno scelto colori vivaci per ravvivare le vecchie scale che si trovano di fronte al Porto Vecchio. Case di pescatori e magazzini sono stati trasformati in attività di ristorazione, in una zona meno frequentata dai turisti ma forse più romantica. Proprio come i nostri gioielli vogliono essere, senza gridare al mondo, per pochi, ma senza pretendere di piacere a tutti. Sono perle da scoprire fuori dagli schemi comuni, lasciando che siano la luce, il colore e la ricercata bellezza della semplicità a parlare.

Epilogo

In questa carrellata di immagini dei nostri gioielli, non potevano mancare momenti di relax con tutta la squadra: la nostra modella, il fidanzato che l’ha accompagnata, noi e un pezzo della nostra famiglia che ha voluto condividere con noi queste intense giornate di lavoro e l’indiscutibile fascino della nostra isola.

Grazie a tutti loro e a tutte voi che avete avuto la pazienza di ripercorrere con noi questo breve ma intenso viaggio.

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